Bene così. Ma servono controlli!

L’Associazione Nazionale di Guide e Accompagnatori Turistici Agilo, che ha sede a Civitavecchia, esprime il proprio apprezzamento per le iniziative poste in essere dall’Amministrazione comunale  per favorire lo sviluppo turistico della città.

La vendita di pacchetti turistici  riguardanti Civitavecchia sulle navi da crociera è un passo importante per intercettare le migliaia di crocieristi che rimangono in città, spesso non sapendo cosa fare, e favorire l’occupazione dei professionisti da noi rappresentati e lo sviluppo del tessuto economico e sociale di Civitavecchia offrendo escursioni in città.

Allo stesso tempo ricordiamo all’Amministrazione che in passato taluni Tour Operator che avevano provato ad offrire escursioni in città lo hanno fatto utilizzando personale privo di qualunque abilitazione oppure non in possesso dell’abilitazione necessaria, sottopagandolo.

Questo non ha permesso l’offerta di servizi di qualità con il risultato di far perdere interesse alla scoperta della città ed ha trovato l’opposizione della nostra associazione che ha come obiettivo la qualità dei servizi offerti e la tutela dei professionisti rappresentati.

Vogliamo ricordare e sollecitare l’Amministrazione a dare mandato alla Polizia Locale, incaricata, come forza di polizia, dei controlli sull’abusivismo, di effettuare controlli sul personale utilizzato sollecitando i tour operator a rispettare la legge e i professionisti con cui andranno a collaborare.

Questo vale anche per i normali servizi svolti dagli stessi T.O. con i crocieristi portati a Roma, utilizzando spesso accompagnatori senza abilitazione.

La nostra Associazione è a disposizione, come già in passato, per offrire alla Polizia Locale collaborazione e informazioni al riguardo e anche per la predisposizione di un tavolo sul turismo che metta in contatto tutte le realtà interessate. Continueremo comunque a vigilare.

Cogliamo anche l’occasione per affermare che uno sviluppo del turismo a Civitavecchia non può prescindere da una completa offerta di servizi pubblici, dai taxi in città alle linee di bus pubblici che colleghino il porto e il sito archeologico delle Terme taurine, vero gioiello a disposizione della città.

Consapevoli delle difficoltà economiche in cui versano le casse comunali, come quelle di tutte le realtà turistiche, aspettiamo con fiducia che almeno uno dei nuovi bus in arrivo colleghi direttamente Porto e Terme senza attraversare interi quartieri in un viaggio dantesco e con maggiore frequenza di quella attuale.

Buon lavoro!
Associazione Nazionale Agilo

Il Presidente Paola Di Giovanni

Decreto 565, ancora uno Stop! Stavolta dal Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta di decreto d’urgenza e fissato la camera di consiglio per la data del 13-4-2017:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=TOKUEW2R2RU6PDYDOAJJUYBYX4&q=Acquaviva%20or%20Agrusa

Guide turistiche: una riforma urgente e necessaria che tarda ad arrivare – COMUNICATO STAMPA

GTI – Guide Turistiche Italiane e AGILO – Associazione Nazionale Accompagnatori Guide e Interpreti Turistici  non sono presenti alla manifestazione indetta da alcune sigle di categoria delle guide turistiche oggi (14 marzo 2014 – ndr) in piazza Montecitorio a Roma. “Noi non siamo andati in piazza stamattina, questo genere di proteste è inopportuno e non ne condividiamo i metodi” –  affermano Simone Fiderigo Franci e Paola Di Giovanni presidenti di GTI e AGILO, associazioni nazionali di guide turistiche che hanno vinto il ricorso al TAR del Lazio contro il MIBACT.

Prendere le distanze da chi manifesta in piazza significa ribadire che non tutte le guide – come si vuole invece far credere alle istituzioni, alla politica ed alla pubblica opinione – sono contrarie alla guida nazionale. La protesta inscenata davanti al Parlamento mostra una compagine variegata e composita di professionisti impegnata a difendere in via esclusiva la guida locale; mentre il mondo evolve e progredisce si continua a immaginare, con pensieri nostalgici, l’applicazione di modelli antiquati: il ritorno alla guida locale sembra essere l’unica via esclusiva per l’esposizione corretta dei luoghi come se “locale” fosse intrinsecamente collegato a “conoscenza e qualità”. Tutto ruota attorno alla questione della figura della guida turistica e alla condizione dei professionisti in un mercato dinamico e sempre più allargato; ruota intorno ad un mestiere che negli anni si è evoluto ed arricchito – ampliandosi ed aprendosi a nuove istanze – di tante nuove giovani leve, moltissime delle quali laureate e specializzate in storia dell’arte e archeologia nelle più prestigiose università italiane.

Al Mibact quelle guide che sono in piazza, resistenti ai cambiamenti, hanno chiesto ed ottenuto una “barriera protettiva” di migliaia di siti – poi ricalcolati in “soli” 3176 – tutti siti cosiddetti speciali che solo le guide locali avrebbero potuto spiegare nei propri territori di abilitazione. 

Queste posizione più chiuse e conservatrici, purtroppo, sono state assecondate dall’intervento normativo del governo tramite il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini che, apponendo la sua firma in calce al DM n 565 dell’11/12/2015 e a quello collegato che istituiva la lunga lista dei siti speciali, licenziava due provvedimenti anacronistici e anticostituzionali. 

GTI e AGILO si sono fatte promotrici di un ricorso volto a chiedere l’annullamento del DM n 565 ed hanno raccolto l’adesione di 140 guide turistiche di ogni parte d’Italia, associati e non, tutti concordi nell’unire le forze per giungere allo smantellamento di un DM tanto contorto quanto inutile che aveva lo scopo di difendere la guida turistica italiana locale. Tale normativa metteva in atto un procedimento di identificazione di una nuova figura di guida specializzata di sito protetto con l’intenzione di tenere lontane le presunte invasioni di guide straniere (meglio dire comunitarie) in deroga ai principi della libera prestazione dei servizi in area UE. Tutto ciò con l’effetto palese di  tenere a bada, sic et simpliciter, gli stessi colleghi italiani considerati nemici dalle stesse guide e che, in virtù della validità nazionale del patentino di guida turistica introdotto con la nuova disciplina dell’art 3 legge 97/2013 (per evitare il rischio di infrazione all’Italia), potevano esercitare in via teorica in qualsiasi parte del territorio nazionale.

Le sentenze clamorose di annullamento dei DM, però, sono diventate due (pubblicate il 24/2) perché al primo ricorso si andava affiancando l’azione di un’altra sigla rappresentativa delle guide; medesimo risultato: fondatezza del ricorso e totale annullamento dei decreti ministeriali.  

Le parole-chiave della sentenza sono significative: anticostituzionalità, discriminazione, contraddittorietà, illogicità, irragionevolezza, disparità. Un messaggio chiaro agli estensori del provvedimento. Un messaggio altrettanto chiaro alle guide che agognavano il ritorno al passato ostili e contrarie alla guida nazionale: per loro l’Italia doveva (e deve) mantenere le differenze interne fra guide regionali e provinciali, differenze che coincidono in maniera ridicola con aree di carattere amministrativo sulla base delle decisioni prese da ciascuna regione. Vale la pena ricordare, infatti, che all’interno della stessa nazione noi manteniamo in vita un sistema chiuso e arcaico di guide regionali (es. Campania, Sicilia, Emilia Romagna, ecc.) o guide provinciali (es. Lazio, Toscana, Veneto, Lombardia, ecc.).

Mentre nella maggior parte degli stati europei la guida è nazionale, nonostante l’Italia abbia corso il rischio di infrazione da parte dell’Europa e si sia dotata di una legge che riconosce la validità nazionale del patentino di guida (97/2013 art 3), anche se ci sono stati numerosi richiami dell’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza ad eliminare l’esclusiva territoriale e a garantire l’applicazione della “Direttiva Servizi” con la libera prestazione in area UE; nonostante, infine, le recentissime “Raccomandazioni della Commissione UE” a rivedere le restrizioni in materia di guide turistiche, il nostro paese, sia a livello istituzionale sia a livello di alcune associazioni di categoria, si è mostrato restio al cambiamento. La resistenza e l’inerzia di istituzioni e di una parte della categoria cozzano palesemente contro una pressante esigenza di evoluzione e flessibilità; sono molti i professionisti ad averlo capito anche nel settore del turismo e delle guide turistiche per una maggiore competitività e concorrenza leale e non discriminatoria.

Continuare a imporre la divisione fra guide provinciali e regionali all’interno di uno stesso paese non ha senso. “La guida deve essere una figura di carattere nazionale con uguali requisiti di accesso e pari condizioni di esercizio” – invocano GTI ed AGILO – “così come accade in Francia, ad esempio”. 

“Se c’è chi predice un abbassamento della qualità per opporsi ai cambiamenti e contrastare la necessaria evoluzione della nostra figura da locale a nazionale, rispondiamo che oltre allo studio ed all’aggiornamento necessario per raggiungere standard qualitativi elevati è indispensabile ed urgentissima la riforma generale della professione che il Mibact da anni promette ma, non ne comprendiamo il motivo, non sta affrontando nella maniera giusta. 

Per concludere, infine, occorre evidenziare come le recenti sentenze del Tar che hanno annullato il DM n 565 daranno al mondo delle guide turistiche delle possibilità nuove, che vanno interpretate e colte, fermo restando – a dispetto di chi predica il contrario e mente sapendo di mentire, che le disposizioni vigenti non ledono gli interessi di nessuno, non restringono il campo ma lo ampliano, non mortificano la concorrenza ma offrono opportunità di crescita ulteriori. 

“Il Mibact farà appello, ce lo aspettiamo; noi siamo pronti a batterci con i nostri avvocati. Si tratta di una battaglia di civiltà e di giustizia per l’applicazione corretta della legge, nell’interesse generale e non di una parte. E’ ora di rimuovere gli ostacoli che tengono a freno migliaia di professionisti desiderosi di affrontare il mercato e le prossime sfide professionali in maniera dinamica. Guide nuove e aspiranti guide desiderano un paese moderno che sappia competere in maniera vincente con gli altri paesi della UE e che metta i professionisti nelle migliori condizioni possibili per esercitare liberamente la prestazione professionale” – chiosano i presidenti di GTI e AGILO.

AGILO – Associazione Nazionale Accompagnatori – Guide – Interpreti Turistici

GTI – Guide Turistiche Italiane:

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, accoglie il ricorso e annulla i provvedimenti impugnati

Il Tar del Lazio in data 31 gennaio ha accolto il ricorso numero di registro generale 4787 del 2016 contro il Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, per l’annullamento, previa sospensione del decreto 11.12.2015 recante: “individuazione dei requisiti necessari per l’abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica e procedimento di rilascio dell’abilitazione” nella parte in cui vieta alle guide turistiche abilitate sin dal 12.3.2016 la libertà di prestazione dei servizi, anche in via temporanea e occasionale, al di fuori dei siti specifici posti al di fuori del proprio ambito territoriale di abilitazione – provinciale o regionale;

Nella pagina della Legge Guida Nazionale la sentenza con le motivazioni

PUBBLICAZIONE UFFICIALE DELLE LINEE D’INDIRIZZO SULLA PROFESSIONE E ABILITAZIONE DELLE GUIDE

A seguito dell’ultima conferenza delle regioni tenutosi in data 2 febbraio u.s. è stato approvato il testo relativo all’interpretazione del DM 565 contenente le linee guida di indirizzo sulla professione e abilitazione delle guide turistiche.
L’ultimo incontro tenutosi con le associazioni di categoria si è svolto in data 25 gennaio, AGILO era presente ed ha espresso il proprio disappunto su determinate interpretazioni.
Nel Primo avviso è stato inserito come titolo valutabile anche l’abilitazione stessa di guida che precedentemente non veniva contemplata quindi con questo ci sono i presupposti per poter far ottenere la nuova abilitazione a tutti, negli ambiti territoriali della abilitazione di cui si è in possesso.

Nel secondo avviso quello che ci preme segnalare in primis è ancora una volta la illegittimità di un percorso abilitativo che assegni un valore diverso ai titoli di studio in possesso delle Guide a seconda dell’ambito territoriale di riferimento.

Esiste una violazione degli art.3 e 97 della Costituzione.

Vi invitiamo quindi a leggere attentamente il testo approvato dalle regioni.

Dovremo comunque attendere che le regioni pubblichino i relativi bandi e non dimenticare che siamo ancora in attesa di una sentenza del Tar!!! Ormai i tempi stringono e presto ci confronteremo di persona in sede di assemblea dei soci.

qui l’articolo
http://www.regioni.it/newsletter/n-3095/del-06-02-2017/guide-turistiche-linee-dindirizzo-su-professione-e-abilitazione-16198/

qui le linee di indirizzo (consultabili comunque nella pagina riservata alla legislazione)

​RESOCONTO INCONTRO CON COMMISSIONE INTERREGIONALE DEL TURISMO

Incontro che si è svolto in data 25/01/17 per ascoltare le Associazioni Nazionali di categoria (guide, accompagnatori, interpreti) in merito alle linee guida proposte dalle regioni in adempimento al DM sui siti speciali. 

Interlocutore delle associazioni è il Coordinatore della commissione Dott. Giovanni Lolli. 

Sin dall’inizio le parti convengono sulla necessità di intervenire sul caos normativo che impera nel settore “professioni turistiche”. Ascoltati gli interventi dei rappresentanti delle Associazioni/sindacati, il Presidente della commissione Lolli rileva, in ottica favorevole alle Associazioni più aperte l’importanza del richiamo giunto dall’AGCM (Antitrust) al Mibact (richiamo giunto a seguito anche di un esposto di AGILO); nonché della nota della Commissione Europea (che ne segue la linea).

Inoltre, a detta dello stesso Lolli, si percepisce (non chiedeteci perché, ma non semplici sensazioni secondo lui..) una forte probabilità che il Tar possa accogliere le richieste dei firmatari del ricorso, tra cui Agilo, avverso il Decreto ministeriale (sentenza prevista per martedì 31/01/17). Si chiarisce la posizione della Commissione che, in merito a qualsiasi provvedimento futuro, dovrà tenere conto delle direttive UE, precisando che le regioni dovranno recepire comunque le leggi dello stato onde non incorrere in sanzioni da parte di quest’ultimo (al massimo tentando di interpretarle al meglio in ottica europea). In attesa della sentenza del Tar, è già stata fissata per il 2/2/17 la Conferenza unificata delle Regioni, durante la quale si dovrebbe formalizzare un atto di indirizzo comune in merito al DM, in ottemperanza ai tempi previsti dall’anno transitorio (salvo diverso esito del ricorso). Le Associazioni sono state invitate a presentare per iscritto (AGILO aveva già provveduto prima dell’incontro, presso la Commissione e le singole regioni) le proprie proposte/osservazioni al fine di mantenere un dialogo di confronto finalizzato ad addivenire ad una soluzione più chiara e condivisibile. Si attende dunque l’esito del ricorso al Tar.

Come al solito Agilo è stata l’unica Associazione a fare presente la necessità di intervenire ARMONICAMENTE sull’intero comparto delle professioni turistiche, evidenziando ancora una volta le difficoltà degli accompagnatori turistici a relazionarsi in un mercato che prevede figure di guide nazionali prive di una vera abilitazione in tal senso.

Le risposte tardano ad arrivare, ma almeno gli interlocutori che andiamo ad incontrare conoscono la problematica. Grazie ad Agilo!

ACCOMPAGNATORI TURISTICI – IL GOVERNO AMMETTE IL CAOS SUL SETTORE

Il Governo ammette il caos che regna sul settore delle professioni turistiche, con numerose differenze e sovrapposizioni in fatto di norme, competenze, percorsi abilitanti e rispettivo raggio d’azione, non fornendo risposte o profilando strategie che rispettino equamente le prerogative di tutte le categorie.

È successo in Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo durante la risposta del Ministero dei Beni Culturali ad una interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle su nostra sollecitazione e la risposta/non risposta del Governo.

Ci teniamo a ribadire che ci siamo rivolti un pò a tutti gli attori della scena politica, maggioranza e opposizione, trovando però seria attenzione solo da parte del Movimento 5 Stelle.

Il decreto ministeriale di riordino della disciplina delle professioni turistiche, al fine di armonizzarla con le direttive europee sui servizi nel mercato interno, è un pasticcio. E non lo dice solo Agilo o l’Antitrust, lo ammette anche il Governo, come si evince dalla risposta piuttosto evasiva…

In allegato a questo link trovate il testo dell’interrogazione parlamentare e la relativa risposta.

Come ribadiscono gli stessi rappresentanti del M5S in commissione “È inaccettabile che Governo e maggioranza si siano dimenticati totalmente della professione degli accompagnatori turistici, che, in seguito alla ultima riforma, vedono compresso due volte il loro campo di azione: dall’introduzione delle nuove ‘guide turistiche nazionali’ e dalla possibilità per qualsiasi figura professionale analoga proveniente da altri Paesi Ue, che non sempre distinguono tra accompagnatori e guide, e in essi abilitata, di svolgere mansioni che agli accompagnatori turistici italiani sono di fatto precluse, essendo permesse solo alle guide nazionali.

Un gap da sanare al più presto non solo per tutelare tutti gli operatori del settore ma per ridare un’offerta chiara e certa alle nuove leve che vogliono avvicinarsi alla professione, ai turisti che ne usufruiscono e alla promozione del nostro immenso patrimonio artistico, culturale e paesaggistico”.

Che dire, abbiamo sollevato il polverone e siamo l’UNICA Associazione di categoria che segue la professione di Accompagnatore Turistico cercando di tutelarne le peculiarità e quindi la stessa esistenza.

Agilo non pretende una equiparazione tout court della professione di Accompagnatore Turistico con quella di Guida, ma, vista la sovrapposizione delle due professioni in seguito alla evoluzione della normativa, pretende un percorso che porti a sanare tale posizione di svantaggio per i primi.

 

AGCM – OSTACOLI ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DELLE GUIDE TURISTICHE IN ITALIA

Come da noi più volte fatto presente al Mibact con note inoltrate dal nostro Avvocato, L’Autorità Garante per il Mercato e la Concorrenza facendo sua la nostra posizione (concedeteci l’ardore, visto che dal 2014 lo andiamo dicendo) osserva come, con il DM n. 665, sia stata di fatto reintrodotta la territorialità delle abilitazioni e come l’entità e la portata dell’elenco di “siti di particolare interesse” italiano superi di gran lunga la portata dell’eccezione riconosciuta dalla Corte di giustizia.

L’Autorità auspica infine che le osservazioni formulate possano indurre ad un riesame della materia da parte delle autorità competenti, quanto meno per evitare di farsi bocciare il provvedimento dalle autorità europee in seguito anche ai ricorsi che noi contribuiremo a proporre.

Trovate  il documento pubblicato sul Bollettino AGCM 48/2016 del 9/01/2017 e dal titolo “OSTACOLI ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DELLE GUIDE TURISTICHE IN ITALIA”, indirizzato al MIBACT, nella pagina che abbiamo allestito con i documenti relativi alla questione Guida Nazionale a questo link.

Due scioperi in contemporanea Martedì 15 Novembre


Giornata calda per i trasporti romani, il 15 Novembre sono stati proclamati due scioperi in contemporanea.
Il primo sciopero riguarda i sindacati Orsa-Tpl, Faisa-Confail, Sul-Ct, Utl, Usb-Lavoro Privato, in ATAC, incroceranno le braccia tutta la giornata, fatte salve le fasce di garanzia da inizio servizio alle 8,30 e dalle 17 alle 20.

Come al solito in base al numero di lavoratori che aderiranno allo sciopero ci saranno riduzioni di corse su tutta la rete atac: bus, filobus, tram, metropolitana, ferrovie regionali. 
Alla riattivazione del servizio alle 17 ricordiamo agli utenti che devono prendere la metropolitana che i treni impiegano del tempo per tornare regolari, quindi nei primi 15 minuti ci saranno ritardi su tutte le linee (A, B, C, Roma Lido, Roma Nord e Roma Giardinetti).

Il secondo sciopero

Il secondo sciopero riguarda invece parte della rete Roma TPL: a fermarsi infatti saranno i lavoratori della consorziata Autoservizi TPL Scarl, che gestisce le linee 030, 036 (zona di Cesano) e 778 (EUR – Torrino). I bus su queste linee potrebbero non circolare per 4 ore, tra le 8,30 e le 12,30.